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La rivista tratta le tematiche maggiormente rilevanti e attuali in materia di diritto del lavoro e della legislazione sociale, diritto tributario, diritto sindacale e relazioni industriali, gestione delle risorse umane e di ogni altra materia di interesse professionale.
Il Centro Studi Nazionale ANCL predispone i contenuti della rivista, individuando, per ogni numero e in relazione alla singola tematica, esperti dall'elevato profilo professionale, accademico, scientifico e associativo, cui affidare gli articoli.
Per suggerimenti su contenuti e temi da trattare inviare una mail a: ilconsulente1081@anclsu.com.
Approfondimenti consigliati
L'attuazione dell'articolo 46 della Costituzione nelle società tra professionistiA cura di Stefano Camassa e Alessandra Lazzati
I Membri del Centro Studi Nazionale ANCL, Stefano Camassa e Alessandra Lazzati, hanno dedicato il proprio contributo all’edizione n. 4/2025 della Rivista Il Consulente 1081 a un approfondimento sulla Legge 76/2025, che dà attuazione al principio costituzionale sancito dall’articolo 46, riconoscendo ai lavoratori il diritto di partecipare alla gestione, all’organizzazione e agli utili delle imprese, anche nell’ambito delle STP. Tale partecipazione, su base volontaria e disciplinata da accordi aziendali, contribuisce a rafforzare il coinvolgimento e la fidelizzazione del personale. Nelle società tra professionisti, la norma si coordina con la Legge 83/2011, che consente diverse tipologie di soci, comprese forme di compartecipazione e prestazioni accessorie, garantendo al contempo il mantenimento del controllo professionale. L’attuazione richiede opportuni adeguamenti statutari e contrattuali, configurandosi al contempo come una sfida culturale e un’importante opportunità per la valorizzazione del capitale umano.
Approfondimenti consigliati
La legge 76/2025 una leva della sostenibilità sociale delle impreseA cura di Emanuela De Palma, Membro Centro Studi Nazionale ANCL
Il Membro del Centro Studi Nazionale ANCL, Emanuela De Palma, ha dedicato il proprio contributo all’edizione n. 4/2025 della Rivista Il Consulente 1081 a un approfondimento sulla Legge 76/2025, che disciplina la partecipazione dei lavoratori nelle imprese come leva di sostenibilità sociale, prevedendo forme di coinvolgimento gestionale, economico, organizzativo e consultivo. La norma introduce, tra l’altro, rappresentanti dei lavoratori negli organi aziendali, incentivi fiscali e commissioni paritetiche, delineando un modello integrato di partecipazione. Il confronto con i modelli tedesco e francese evidenzia esperienze più consolidate, mentre in Italia la principale sfida resta quella dell’attuazione concreta e dell’evoluzione culturale. L’obiettivo è promuovere imprese più inclusive, resilienti e competitive, garantendo al contempo un equilibrio tra coinvolgimento dei lavoratori ed efficienza dei processi decisionali.
Approfondimenti consigliati
Fra partecipazione e (buone) intenzioni: luci e ombre della L. 76/2025 e una propostaA cura del Centro Studi della Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano
Il Centro Studi della Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano ha dedicato il proprio contributo all’edizione n. 4/2025 della Rivista Il Consulente 1081 a un approfondimento sulla Legge 76/2025, che introduce un nuovo modello di partecipazione dei lavoratori nelle imprese, ispirato a un approccio conciliativo tra capitale e lavoro, ma caratterizzato da ampi margini di discrezionalità e da un significativo rinvio alla contrattazione collettiva. Pur evidenziandone l’impostazione soft e orientata alla formazione, emergono alcune criticità in relazione alle definizioni normative, ai profili di rappresentatività e alle responsabilità dei lavoratori all’interno dei consigli di amministrazione. In tale contesto, la Fondazione propone il modello del “Patto Aziendale Certificato”, finalizzato a favorire la partecipazione nelle PMI attraverso strumenti più flessibili e concretamente applicabili, anche superando i limiti dell’attuale sistema sindacale. Tale soluzione, basata su meccanismi di certificazione e sull’approvazione diretta dei lavoratori, mira a promuovere una reale condivisione e maggiore trasparenza nei contesti aziendali di minori dimensioni. <div style="position:relative;padding-top:max(60%,326px);height:0;width:100%"><iframe title="MILANO" allow="clipboard-write" sandbox="allow-top-navigation allow-top-navigation-by-user-activation allow-downloads allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-popups-to-escape-sandbox allow-forms" allowfullscreen="true" style="position:absolute;border:none;width:100%;height:100%;left:0;right:0;top:0;bottom:0;" src="https://e.issuu.com/embed.html?d=milano&u=centrostudiancl"></iframe></div>
Approfondimenti consigliati
La partecipazione economico-finanziaria nella legge n. 76/2025: profili fiscali e comparazione europeaA cura del Centro Studi CPO - UP di Macerata
Il Centro Studi ANCL U.P. di Macerata ha dedicato il proprio contributo all’edizione n. 4/2025 della Rivista Il Consulente 1081 a un approfondimento sulla Legge n. 76/2025, che rafforza la partecipazione economico-finanziaria dei lavoratori nelle imprese, ampliando le agevolazioni fiscali su utili e premi di risultato e incentivandone la conversione in strumenti di welfare aziendale. Pur non introducendo innovazioni strutturali, la norma si propone di promuovere un modello di democrazia economica e collaborazione, in linea con le direttrici europee in ambito ESG. In tale contesto, il ruolo del Consulente del Lavoro assume una valenza strategica nel tradurre le previsioni normative in prassi operative efficaci, soprattutto all’interno del tessuto delle PMI. Rispetto ad altre esperienze europee più strutturate, l’approccio italiano si caratterizza per una logica incentivante e flessibile, affidando la diffusione della partecipazione alla contrattazione collettiva e alla volontarietà delle imprese.
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