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Il valore sociale del Consulente del LavoroQuaderni Centro Studi ANCL Experience n. 316 Febbraio 2026

Il valore sociale del Consulente del Lavoro

di Centro Studi

La notizia di un’inaccettabile aggressione ai danni di una Consulente del Lavoro, culminata nel tentativo di incendiare il suo studio, ha riportato al centro dell’attenzione pubblica un fatto spesso dato per scontato: dietro ogni adempimento, dietro ogni pratica, dietro ogni relazione gestita dal Consulente del Lavoro esiste un ruolo che va ben oltre la tecnica.

C’è un presidio di legalità, di equilibrio sociale, di tutela delle persone e delle relazioni di lavoro.

È anche da questo episodio che nasce la seguente riflessione come gruppo di studio “Centro Studi ANCL Experience”: comprendere e valorizzare la funzione sociale della professione del Consulente del Lavoro, troppo spesso percepita come meramente amministrativa, ma in realtà profondamente intrecciata con la qualità del lavoro, con i diritti dei lavoratori, con la sostenibilità delle imprese e con il buon funzionamento delle istituzioni.

Il percorso analizza le principali aree di attività del Consulente del Lavoro – dall’instaurazione dei rapporti di lavoro alle relazioni industriali, dalla gestione previdenziale alla sicurezza, dalla fiscalità alle politiche attive – mostrando come ogni compito tecnico produca effetti concreti sul tessuto sociale.

• Quando qualifica correttamente un rapporto di lavoro, il Consulente contribuisce a ridurre il contenzioso, a tutelare la dignità del lavoratore e a garantire condizioni eque di concorrenza tra imprese.

• Quando assiste nelle relazioni sindacali, favorisce il dialogo, limita la conflittualità e promuove un modello partecipativo fondato sulla fiducia reciproca.

• Quando gestisce gli adempimenti previdenziali, assicura che il sistema di welfare pubblico possa funzionare, che le tutele possano essere erogate e che ciascun lavoratore abbia garantito il proprio futuro contributivo.

• Quando si occupa di salute e sicurezza, non si limita a un obbligo formale: partecipa alla costruzione di luoghi di lavoro sicuri, prevenendo infortuni, malattie professionali e costi sociali enormi per il Paese.

• Quando calcola correttamente imposte e ritenute, tutela la stabilità economica dei lavoratori e la regolarità delle imprese, garantendo un rapporto corretto e trasparente con lo Stato.

• Quando applica e coordina politiche attive, crea opportunità: accompagna giovani e disoccupati, sostiene le imprese nei percorsi di formazione e inserimento, contribuisce allo sviluppo di un mercato del lavoro più inclusivo e dinamico.

A cura di Francesco Lombardo. Scritto e redatto da Francesca Bongiovanni, Zakaria Bouchbika, Filippo Daprat, Noemy Egidi, Caterina Lacava, Elisa Manca, Emma Omicini, Mara Piolini, Luisa Rauti.

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