In Italia appena si parla di lavoro viene menzionato l’Articolo 18. Che cos’è esattamente l’Articolo 18 e perché se ne parla tanto?

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L’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sostiene che il licenziamento è valido se avviene per giusta causa o giustificato motivo. Lo Statuto dei Lavoratori è stato approvato con la legge n. 300 nel 1970 ed è una delle norme principali del diritto del lavoro in Italia, il primo diritto della Costituzione della Repubblica Italiana quindi principio fondante della Repubblica stessa. L’introduzione dell’Articolo e dunque le norme “sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro“ modificarono notevolmente le condizioni di lavoro e il rapporto tra datore di lavoro, lavoratore e rappresentanza sindacale. Da decenni in Italia si discute di questa legge senza trovare una soluzione che accontenti un po’ tutti. L’Articolo 18 definisce i diritti e i limiti del lavoratore che viene licenziato e che fa richiesta al giudice per riottenere il suo lavoro, considerandosi licenziato in modo non giustificato. Il giudice stabilisce l’annullamento del licenziamento quando avvenuto senza un motivo giustificato o senza giusta causa. Il lavoratore ha poi il diritto di decidere se rientrare in azienda o chiedere una indennità (quindici mesi di stipendio).
Il nuovo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con delega anche alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ha accennato in un discorso di voler eventualmente modificare l’Articolo 18, modifica in forte contrasto con la politica sindacale ma largamente condiviso da Confindustria. Ascoltiamo però un’altra voce, i docenti di Diritto. Secondo la maggior parte di loro sostenere che le imprese non assumano per colpa dell’Articolo 18 è una forzatura. La disoccupazione giovanile non dipende dalla legge n. 300 bensì dalle politiche aziendali. Se un’azienda infatti volesse inserire un ragazzo lo potrebbe fare offrendogli un apprendistato, un sistema che in altri paesi europei come la Germania funziona bene e dove ai ragazzi nella maggior parte dei casi finito l’apprendistato viene offerta una posizione all’interno dell’azienda.
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