Solo il mercato delle auto usate sembra resistere alla crisi che sta colpendo il settore automobilistico. Secondo dati recenti le vendite di automobili sono crollate nel 2011, rispetto all’anno passato per quasi tutte le case automobilistiche. Si parla di un meno 24% per la Peugeot, meno 23% per la Citroen, meno 22% per la Renault, meno 19% per la Ford, meno 13% per la Toyota, meno 7% per la Opel e meno 19,3 % per la Fiat. Dati che non lasciano presagire niente di buono neanche per l’anno in corso; l’Unione delle case estere UNRAE prevede un meno 4% nel 2012. Le motivazioni non sono difficili da immaginare.

© Stefano Neri - Fotolia
In un periodo storico di grande incertezza economica, di disoccupazione crescente e di crisi globale quello che per molti italiani era un acquisto scontato, l’auto, diventa sempre più un lusso. Il prezzo dei carburanti è salito, quello delle Rc auto pure, perfino i parcheggi sono rincarati. Ecco che le previsioni non possono non tener conto di una tendenza purtroppo in ribasso, che solo con una ripresa dell’economia e il rilancio della competitività italica potrà subire un’inversione di tendenza. In questo contesto il mercato delle auto usate registra dati migliori, con un +0,59% rispetto al 2010. Numericamente si parla di ben 26.662 passaggi di proprietà in più rispetto al 2010, per un totale complessivo di 4.571.182 passaggi.
Un segnale quindi incoraggiante che va a sopperire la necessità di molti di avere un’auto; la media nazionale per il possesso di un’auto è decisamente superiore a quella europea per motivazioni legate anche alla scarsa efficienza o copertura del servizio pubblico, per cui posseder un’auto è spesso l’unico modo per recarsi al lavoro, sbrigare le faccende quotidiane, portare i bambini a scuola, …I costi per un’auto usata sono sicuramente minori rispetto all’acquisto di una nuova e questa tendenza va anche nella direzione del risparmio, tema oggi molto sentito.



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